TYPE | Résidentiel |
CLIENT | Polaris Investment Italia SGR |
YEAR | 2009 concorso |
PROJECT | avec Consorzio THP, Alfonso Balaguer y Arquitectes Associats |
Description
L’obiettivo di un intervento di social housing è di offrire a categorie meno privilegiate di cittadini alloggi di qualità, con caratteri diversi, in grado di adattarsi ad esigenze differenziate ed a costi accettabili:
– qualità elevata dell’architettura, rapporto col paesaggio, con i caratteri del luogo
– casa per tutti, anche per i diversamente abili
– spazio per i bambini e per il lavoro in casa
– costruzione sostenibile – legno più che cemento o mattoni, fondazioni a basso impatto
– solai, pareti, coperture a camera, in legno, di produzione industriale
– griglie e camini per la ventilazione naturale / ibrida dell’alloggio
– elevati livelli di isolamento con materiali riciclati
– finestra ampie, vetri efficienti per la luce naturale
– illuminazione artificiale efficiente a basso consumo energetico
– materiali sani, finiture in legno o linoleum
– elevata classe di efficienza energetica
– impianti idrici per la corretta gestione e la salvaguardia dell’acqua
– raccolta e drenaggio sostenibile dell’acqua piovana con canalette nei giardini
– cantiere verde, riduzione e riciclaggio dei “rifiuti” della costruzione
Nei grafici allegati, nell’impossibilità di esplicitare un progetto come quello previsto, sono indicati i principi base di riferimento per raggiungere, negli sviluppi successivi e con la partecipazione di committente ed utenti probabili, l’obiettivo posto.La proposta organizza le superfici richieste secondo uno schema a corti aperte a sud, il cui andamento est/ovest è obbligato dalla configurazione del lotto.
Le corti sono collegate dagli edifici continui lungo la nuova strada – che in parte ripercorre la strada esistente nell’area C e servite da tre percorsi pedonali longitudinali:
1. a nord, esterno all’area residenziale, un percorso parallelo alla strada automobilistica, porticato verso i negozi, articolato con larghezza diverse lungo un sistema di spazi aperti e chiusi, luoghi di aggregazione, scambio, incontro, centro di vita del nuovo quartiere, raccordo con l’abitato esistente, protetto da alberi nelle parti di maggiore ampiezza per consentire attività temporanee all’aperto
2. a nord, interno all’area residenziale, porticato alle spalle dei negozi, collegamento fra i diversi atri di ingresso alle corti e degli spazi comuni alla residenza
3. a sud, lungo il confine, interno al verde pubblico a confine con l’area agricola
Sono il luogo della sostenibilità sociale: raccordati da percorsi pedonali nord/sud fino alla campagna, pubblici durante il giorno come nella tipologia delle corti successive tipica delle case di ringhiera milanesi; collegano gli atri di ingresso al margine sud, passando accanto all’acqua nelle corti.
La geometria ed i segni d’acqua nell’area agricola sono il riferimento per il nuovo disegno urbano. I tre percorsi confluiscono nella nuova piazza, disegnata sul terminate del tratto nord/sud di via Rasario, luogo di riferimento e di relazione con la piazza della chiesa, centro attuale di Figino: il rapporto, anche visivo, la distanza ridotta fra i due spazi e le attività previste garantiscono la “nuova centralità” in grado di instaurare un rapporto privilegiato con il centro esistente.
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